"Senza titolo" Alessandro Nastasio

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Incisione 
Dimensioni : cm 50 x 70 Parte incisa: cm 24 x 32
Tiratura 33 Esemplare N° 22
Incisione originale autentica Bolaffio N° 15315

Alessandro Nastasio Bio

Alessandro Nastasio nasce a Milano nel 1934. Nel 1947 il pittore albanese Hibraim Kodra ne intuisce le native disposizioni per l'espressione figurativa e lo avvia nella ricerca del proprio originale percorso artistico. Dopo aver gia' conseguito promettenti risultati per la felice scioltezza del suo segno espressivo, nel 1952 segue la "scuola libera del nudo", tenuta da Aldo Salvatori. Nel 1966-67 otterra' la cattedra all'Accademia di belle arti di Brera e per trent'anni si dedichera' all'insegnamento di Educazione Artistica in diversi istituti scolastici.
Nel 1960 frequenta l'Atelier di Giorgio Upilio dove lavorano Giacometti, Lam, Fontana, De Chirico, di cui ha modo di studiare le tematiche, i miti ispiratori e il linguaggio tecnico espressivo. Affina le istintive capacita' manuali, che mettera' sempre generosamente al servizio del suo mondo artistico, prima presso la fonderia MAF con il maestro Tullio Figini che gli spiega i segreti della fusione rinascimentale a cera persa e incontra i maestri Crocetti, Manfrini, Manzu', Minguzzi, Fabbri, spostandosi poi a Quinto de Stampi alla fonderia De Andreis dove operano Marino Marini, Pomodoro, Rudy Wach, Strebelle, Negri e Rosental.
Assiduo lettore dei grandi testi sapienzali dell'antichita', si e' formato in particolare sulla Bibbia di cui ha illustrato con xilografie, acquetinte, acqueforti e linoleografie, soprattutto il Cantico dei Cantici, il libro del Qoelet e diverse pagine dei Vangeli, ma ha attinto la sua ispirazione anche alla tradizione filosofico-religiosa del mondo orientale attraverso la lettura di Rig-Veda, Upanisad e il Matnavi di Rumi. Assiduo e appassionato ricercatore delle strutture invisibili che danno coesione e significato a tutta la dimensione fenomelogica dell'esistere, si e' mosso costantemente sulle tracce della sacralita' e del mistero segreto delle cose, degli archetipi che rappresentano le leggi del divenire, delle essenze e dei principi che dalle pagine delle fiabe, dei miti, e dell'epica ha cercato di trasporre in immagini sempre avvolte da un grande alone fiabesco e intrise di straordinario fascino evocativo e allusivo. Per questo i suoi soggetti sono spesso calati in dimensioni atemporali mediante soluzioni eteree che talora creano un contesto squisitamente esoterico. Non trascura peraltro il rapporto tra l'espressione della bellezza in relazione all'oggetto utile per cui ama inventare soluzioni decorative con uno spirito ludico particolarmente geniale, e al tempo stesso si impegna nel realizzare grandi opere, sia pittoriche che plastiche in collaborazione con architetti famosi quali: Figini e Pollini, De Carli, Gardella, Faranda, Selleri, Ponti. Le sue opere si impongono presto all'attenzione di diversi mercanti d'arte: prima Max G. Bollag di Zurigo e Paul Marmaridis di Atene e successivamente Georges Zeenny di Beiruth acquistano le sue opere e lo inseriscono fra i grandi maestri dell'Arte contemporanea. La Phillys Lucas di New York lo propone come grafico e gli fa conoscere Salvador Dali'. Ha esposto in numerose personali in Italia e all'estero ricordiamo le ultime: nel 2013, Incontri e suggestioni verdiane (1813-1913), Spazio Oberdan, Milano e Trezzo sull'Adda; Antologica di bronzi e dipinti presentati da Laura Bosio, Comune di Pessano con Bornago; nel 2014 Portale Bronzeo "Porta Fidei", SS. Martiri Nazaro e Celso, presentazione di Renzo Sala.
Espone le sue sculture da Ada Zunino e Rinaldo Rotta.
Vive e lavora a Milano nell'Atelier in via Eustachi, 22.